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Francia, giovane muore in carcere Alla mamma diceva: "Mi maltrattano" Daniele Franceschi, originario di Viareggio, era stato arrestato a marzo con l'accusa di falsificazione e uso improprio di carte di credito. Nelle lettere la denuncia di soprusi. Lo zio: "Ci vietano di vedere il corpo"
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Immigrazione e Costituzione Federica Resta Luigi Manconi “La qualità di immigrato «irregolare» diventa uno “stigma”, che funge da premessa ad un trattamento penalistico differenziato del soggetto, (…) in base ad una presunzione assoluta, che identifica un «tipo di autore» assoggettato, sempre e comunque, ad un più severo trattamento.”.
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A Buon Diritto riconosciuta come persona offesa nel procedimento per la morte in questura di Aftani Yassin
Agrigento. L'associazione A Buon Diritto, è stata riconosciuta come persona offesa nel procedimento penale aperto dalla procura di Agrigento per la morte di Aftani Yassin, marocchino, 22 anni, avvenuta il 28 giugno 2010 nella camera di sicurezza della questura di Agrigento. L’associazione assistita dall’avvocato Danika La Loggia, ha nominato i propri periti - PROF. PAOLO PROCACCIANTI e DR. CETTINA SORTINO - che parteciperanno all'autopsia sul corpo di Aftani Yassin nel pomeriggio di mercoledì 30 giugno.
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“La nostra vita che se ne va” Stefano Anastasia
«L’ottanta per cento di noi è imputato …, e viviamo stipati in tre persone in uno spazio di 7 metri quadrati (tre persone, non una!), e usufruiamo di 3 ore “d’aria” al giorno, dentro una vasca di cemento e acciaio …. Precisiamo: nei 7 metri quadrati c’è il posto occupato da tre brande, dal water, dagli armadietti, dal lavandino, da un minitavolino con relativi sgabelli e dagli oggetti personali – pertanto lo spazio calpestabile si riduce a meno di 2 metri quadrati per tre persone, per 24 ore di fila. Questa non è una formula chimica, è la nostra vita che se ne va».
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Morti in carcere, parla il Sappe Giulia Torbidoni
Due tentati suicidi. Stessa sera. Luoghi opposti d’Italia. Ieri nel carcere di Enna, un detenuto ha tentato di impiccarsi con la cinta dei pantaloni. Quando la cintura si è rotta, si è tagliato le vene. Salvato dalla forza di gravità nel primo caso, da un agente di polizia penitenziario nel secondo. Dalla Sicilia andiamo in Emilia, a Piacenza. Un detenuto di 30 anni ha cercato di uccidersi verso l’una di notte. Gli agenti avevano appena terminato il giro di controllo, quando hanno sentito delle grida. Appena arrivati nella cella dalla quale provenivano, hanno trovato tre detenuti che sollevavano un loro compagno che aveva tentato di impiccarsi con le lenzuola.
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È record. 68000 detenuti: il Ministro Alfano ce l’ha fatta
23 giugno 2010
“Oggi, i detenuti nelle galere italiane hanno raggiunto il numero più alto dell’intera storia carceraria nazionale. Sono 68021. Ciò mentre il piano-carceri annunciato 11 volte nel corso di 24 mesi dal ministro della Giustizia si rivela una tragica beffa. Non un metro di spazio in più per i detenuti, non un solo servizio più decoroso, non l’assunzione di un solo poliziotto penitenziario e di un solo psicologo. E ciò mentre dal primo gennaio 2010 a oggi il numero dei suicidi ha raggiunto quota 30: in carcere ci si ammazza venti volte più di quanto ci si tolga la vita fuori dal carcere.”
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Ha finto di dormire sotto le coperte. In realtà si stava suicidando Giulia Torbidoni Ha finto di dormire sotto le coperte. In realtà si stava suicidando. Si tratta di Antonio Gaetano Di Marco, 35 anni, detenuto del carcere di massima sicurezza Bicocca di Catania.
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Custodia cautelare?Stefano Anastasia
Da qualche tempo, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, insiste sul fatto che ci si debba abituare all’idea che in Italia, in carcere, fisiologicamente, ci debbano stare 70000 detenuti. Sarebbe così assicurato il rapporto di 110 detenuti ogni 100000 abitanti, il tasso medio di detenzione nei Paesi del Consiglio d’Europa.
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Situazione sempre più insostenibile: ancora suicidi e rivolte nelle carceri italiane. Giulia Torbidoni
Suicidi: 27. Tentati suicidi: 44. Evasioni: 4. Tentate evasioni: 5. Agenti aggrediti e feriti: 96. Medici aggrediti e feriti: 2. Infermieri aggrediti e feriti: 4. Ai numeri, si aggiunga la stanchezza di tutta la popolazione degli istituti penitenziari, personale e detenuti, che più volte sfocia in manifestazioni di protesta.
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At Folsom Prison La prima volta del rock in carcere. A Folsom Prison con Johnny Cash. Silvio Di Francia Immaginate Adriano Celentano, a metà degli anni sessanta nel carcere di San Vittore, davanti a un pubblico di soli detenuti, attaccare “Si è spento il sole” e avrete una pallida idea di cosa fu il primo concerto rock in un penitenziario, tenuto da Johnny Cash nel 1968.
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Un carcere da spiegare a tutti Luigi Manconi Qualche decennio fa, mi capitò di trascorrere sei o sette mesi in varie carceri a seguito di scontri di piazza con polizia e fascisti.
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STIPULATO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA CASA CIRCONDARIALE DI VIBO VALENTIA E SISTEMA BIBLIOTECARIO VIBONESE PER FAVORIRE LA LETTURA E LA DIFFUSIONE DI NUOVI CONTENUTI CULTURALI TRA LA POPOLAZIONE CARCERARIA.
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Sergio Staino |
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Gaza: Hamas giustizia tre palestinesi accusati di omicidio
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