Piccola posta Adriano Sofri
Ciascuno di voi avrà qualche idea su come migliorare il servizio della pensione in Engadina in cui va a passare le vacanze da dieci anni, figuriamoci se non ne ho io rispetto alla galera. Ma bisogna partire da una premessa: che non ci sono poche carceri, bensì troppi detenuti. E che non bisogna costruire nuove carceri, ma sgomberare, riparare e manutenere quelle che ci sono. Sennò, soldi, energie, e buone intenzioni buttate al vento, e dolore senza rimedio.
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Svuota-carceri e amnistia, gli annunci non bastano Valentina Ascione
«Amnistia, amnistia, amnistia!», hanno gridato in coro i detenuti di Rebibbia, salutando domenica scorsa Benedetto XVI al termine della sua visita all’istituto dell’estrema periferia romana. Stipato ben oltre il limite regolamentare proprio come tutte, o quasi, le altre carceri nel nostro Paese, dove, come ha denunciato anche il pontefice, sovraffollamento e degrado infliggono una pena supplementare, odiosa, che vìola la legge e i più elementari diritti umani.
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La questione immorale
Luigi Manconi
Se quella del carcere è, in tutta evidenza, una fondamentale questione politica e morale, perché mai, a interessarsene, sono pressoché esclusivamente i pontefici della Chiesa cattolica e i Radicali? Una possibile risposta risiede nel fatto che la politica, nella migliore delle ipotesi, considera il carcere un problema umanitario.
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Celle, stelle e bancarelle: il buono dal carcere
Lontano dalla ressa forsennata delle vie del centro e dall’afa dei centri commerciali è possibile acquistare regali originali o scoprire un pezzo di mondo sconosciuto, quello dei prodotti realizzati in carcere. Ma non pensiate che si tratti di uno shopping solidale che vi fa sembrare buoni a buon prezzo regalando velieri e centrini a punto erba.
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Aspettando Leda
Antonella Barone
"Viviamo in un periodo in cui parole come solidarietà, condivisione,uguaglianza sembrano essere per pochi:forte è la tendenza a chiudersi nella difesa delle proprie scarse e precarie certezze e dei privilegi, per chi ne ha. L'egoismo, dunque, da difetto morale individuale rischia di diventare il tratto distintivo della società...".
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Detenuti classificati per colore
di Patrizio Gonnella I direttori delle carceri hanno due mesi per classificare i detenuti con la colorazione suggerita dall’amministrazione penitenziaria. Una classificazione che incide su diritti fondamentali quale quello all’aria.
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Minorenne clandestino "ospite" del centro. Un caso a Ponte Galeria
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Il consulente della Asl Sa3 sulla morte di Francesco Mastrogiovanni: "Se la condotta dei sanitari fosse stata corretta il paziente poteva essere ancora oggi vivo!" Slegami. Osservatorio sulla contenzione
Udienza del 29 novembre 2011
Al Tribunale di Vallo della Lucania, nel pomeriggio, si è svolta la nuova udienza del processo contro i sei medici e i dodici infermieri del reparto di psichiatria dell’ospedale di Vallo della Lucania, imputati per la contenzione durata ottantatre ore e per la morte del maestro elementare di Castelnuovo Cilento Francesco Mastrogiovanni, avvenuta la notte del 4 agosto 2009 per edema polmonare in una stanza-cella dell’ospedale di Vallo della Lucania.
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Lettera aperta al nuovo Guardasigilli della Giustizia Carmelo Musumeci
Aver letto sul Manifesto di giovedì 17 novembre: - La professoressa Severino, nuova guardiasigilli, intercettata all’uscita sullo scalone assicura di avere saputo della nomina solo ieri mattina, poi dice che un intervento per l’emergenza carceri sarà una delle prime cose da fare- mi fa ben sperare. Ed ho pensato di scriverle questa lettera aperta per farle sapere che:
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Il trattamento sanitario obbligatorio come privazione della libertà.
Una storia vera
Slegami. Osservatorio sulla contenzione
Valeria Rossi (nome di fantasia) esercita dal 2001 la professione di medico specialista in neurologia presso un ospedale italiano. A causa di una malattia, nel giugno del 2003, viene operata e dopo due mesi di convalescenza riprende la propria attività lavorativa.
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Primo Giornale Radio dalle carceri italiane, gestito dai detenuti Bollate e Rebibbia
Grc ossia giornale radio dal carcere. All’interno della trasmissione radiofonica “Jailhouse Rock, suoni, suonatori e suonati dal mondo delle prigioni”, nasce uno spazio giornalistico e informativo gestito direttamente dai detenuti delle carceri di Roma Rebibbia nuovo complesso e di Milano Bollate. Nei due istituti operano due vere e proprie redazioni che in modo indipendente costruiscono, leggono e commentano notizie carcerarie.
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Si può escludere che Giuseppe Uva abbia subito violenza sessuale?
Importanti novità nel processo per la morte di Giuseppe Uva sono emerse due giorni fa, quando nel corso di un'udienza nel tribunale di Varese, sono stati presentati i risultati della relazione preliminare a opera di tre periti incaricati dallo stesso Tribunale. Il compito dei periti era quello di valutare la precedente documentazione autoptica, di rilevare se fosse necessaria una riesumazione del cadavere per effettuare ulteriori accertamenti, di svolgere degli esami su tracce di colore rossastro rilevate sui pantaloni di Uva, mai analizzate prima.
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Giuseppe Uva: totalmente ribaltata la tesi del Pm. La morte a seguito di traumi? Luigi Manconi, Presidente di A Buon Diritto: “Oggi alle 18 pubblicheremo sul sito Innocentievasioni.net l'intera perizia preliminare, redatta dai periti nominati dal tribunale di Varese a proposito della morte di Giuseppe Uva. Le risultanze di tale relazione peritale sono sconcertanti e ribaltano totalmente l'impianto accusatorio sostenuto dalla procura. Secondo quest'ultima la morte di Uva, avvenuta il 14 giugno 2008, si doveva alla somministrazione di farmaci, da parte di due medici dell'ospedale di Varese, incompatibili con il suo stato alcolemico.
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Lavoro ai Fianchi
Meno male che c'è la Gozzini
Luigi Manconi Stefano Anastasia
Dileggiata, manomessa, menomata, eppure venticinque anni dopo la «legge Gozzini» è ancora lì, a dare un senso alla finalità rieducativa della pena, secondo quanto indicato dall’articolo 27 della Costituzione, e a quel poco di buono che circola intorno al carcere e alle sue quattro mura: scoscese e impenetrabili, anche quando fatiscenti e diroccate.
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Il direttore sanitario dell’ospedale di Vallo della Lucania: «La contenzione è un sistema di terapia ».
Un familiare di Franco, accorso in ospedale subito dopo la notizia: «Franco era martirizzato, lividi profondi per tutto il corpo ».
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Sovraffollamento e carenza di carta al carcere
Una delegazione del Sappe - Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria – si è recata nei giorni scorsi sui luoghi di lavoro del personale di Polizia penitenziaria presso la Casa Circondariale di Catanzaro e dalla visita sono emerse diverse criticità appositamente segnalate al Capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al Provveditorato regionale e alla direzione del Carcere catanzarese.
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Sergio Staino |
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Iran: cinque impiccati in carcere
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